Date da ricordare

Nov
30
Wed
Francesco Marzano | Commerciante
Nov 30 – Dec 1 all-day

Francesco Marzano, commerciante di 40 anni, venne ucciso a colpi di lupara il primo dicembre del 1997 a Siderno superiore, mentre stava rincasando. Era titolare di un negozio di arredi e macchine per uffici.

Raffaele Manna | Commerciante
Nov 30 – Dec 1 all-day

Raffaele Manna, 64 anni, commerciante di prodotti agricoli e mangimi, era di Casalnuovo, in provincia di Napoli. Il primo dicembre del 2008 subì una rapina da parte di quattro persone, alla quali però reagì colpendo uno dei ladri con un bastone di legno. Uno dei rapinatori rispose a sua volta, esplodendo quattro colpi che uccisero sul colpo Manna. Diego Solla, di 19 anni, e Antonio Caiazzo, di 30 anni, furono subito arrestati, interrogati e trasferiti al carcere di Poggioreale.
Ai due, entrambi napoletani, si aggiungono Gennaro Apollo, legato al clan camorristico dei Sarno, e Antonio Varlese, arrestato successivamente. I carabinieri di Castello di Cisterna costituirono una piccola task force guidata dal maggiore Fabio Cagnazzo e coordinata dal pm Salvatore Pisco per dare la caccia agli assassini che vennero giudicati dal GUP del tribunale di Nola con rito abbreviato: Gennaro Apollo e Massimo Varlese furono condannati all’ergastolo, Diego Solla e Antonio Caiazzo a venti anni di carcere.

Roberto Ticli | Carabiniere
Nov 30 – Dec 1 all-day

Roberto Ticli era un giovane carabiniere di 24 anni, ferito mortalmente il primo dicembre del 1990 da un rapinatore che aveva appena fermato per un controllo. Un colpo di 357 Magnum al petto è stato fatale al militare. La sparatoria è avvenuta a Porto Ceresio, un paesino di tremila abitanti in provincia di Varese. Qui Roberto Ticli si era trasferito con la moglie e la figlia di un anno. L’omicida è un rapinatore svizzero. Il bandito, che era ricercato dalla polizia elvetica, è stato preso poco dopo: si era rifugiato su un treno pronto sui binari in partenza per Varese e Milano.

Dec
1
Thu
Antonio Cristiano | Poliziotti
Dec 1 – Dec 2 all-day

Antonio Cristiano nacque il 3 febbraio 1956 a Trentola-Ducenta (CE). Era un agente di polizia e prestava servizio presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. Il 2 dicembre 1983 Cristiano è in compagnia di un altro agente, Antonio De Cicco, e sta tornando dal carcere di Poggioreale, dove erano stati in servizio durante la notte. La loro auto venne affiancata da un’altra autovettura dalla quale sconosciuti spararono a raffica numerosi colpi di pistola. Antonio Cristiano morì poco dopo mentre l’altro agente rimase ferito

Dec
3
Sat
Carmelo Ganci e Luciano Pignatelli | Carabinieri
Dec 3 – Dec 4 all-day

Il 4 dicembre del 1987 i carabinieri Carmelo Ganci e Luciano Pignatelli, entrambi liberi dal servizio e in abiti civili, furono brutalmente uccisi da alcuni rapinatori. I due, avuta notizia che si stava consumando una rapina ai danni di un bar di Castel Morrone (Ce), si misero, con la propria autovettura, all’inseguimento dei rapinatori. A un incrocio i banditi aprirono il fuoco contro i Carabinieri con un fucile e alcune pistole. Pignatelli, che era alla guida, fu raggiunto da uno dei proiettili e la macchina finì fuori strada, ribaltandosi in una scarpata.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, Mauriello, Basco, Spierto e Maisto (questi i nomi degli assassini), approfittando della debolezza dei due carabinieri, impossibilitati a muoversi, scesero dalla loro auto e spararono di nuovo per essere sicuri di avere ucciso i militari.

Crescenzo Casillo | Politico
Dec 3 – Dec 4 all-day

Crescenzo Casillo era sindaco di Casoria (NA). Con il terremoto del 1980, i miliardi della ricostruzione, la ripresa dei cantieri, la comparsa di un nuovo ciclo politico-economico, aumentarono le pressioni criminali nella zona campana. Crescenzo Casillo si oppose alle pressioni e ai tentativi di corruzione. Venne ucciso il 4 dicembre del 1984.

Giuseppe Puntarello | Sindacalista
Dec 3 – Dec 4 all-day

Giuseppe Puntarello lavorava come autista della ditta INT e da diversi anni ormai conduceva l’autobus che collegava il piccolo paese di Ventimiglia di Sicilia, nell’agrigentino, con Palermo.
All’alba del 4 dicembre 1945 il suo collega si trovò nell’impossibilità di andare a prelevare l’autobus dall’autorimessa e pertanto Giuseppe Puntarello lo sostituì. Un commando mafioso costrinse Puntarello a fermarsi per strada mentre si stava recando all’autorimessa e lo uccise con alcuni colpi di lupara. Molti in quei giorni dissero che l’obiettivo dei killer non era Puntarello, ma il suo compagno di lavoro. La verità venne a galla qualche anno dopo. Era stato ucciso per il suo impegno di dirigente della Camera del Lavoro. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, Giuseppe infatti si era impegnato a difesa del movimento contadino ed era Segretario della sezione comunista del paese.

Dec
5
Mon
Carmela Benvegna | Imprenditore
Dec 5 – Dec 6 all-day

Carmela Benvegna aveva 56 anni, era di Taormina ed è stato ucciso a Calatabiano (Ct) il 6 dicembre del 2001, all’ingresso del suo agrumeto. Un unico colpo con un fucile calibro 12. Era un commerciante in pensione che qualche anno prima aveva denunciato e fatto arrestare alcuni estorsori. Avevano già tentato di ucciderlo a causa del suo rifiuto agli estorsori.

Dario Scherillo | Commerciante
Dec 5 – Dec 6 all-day

Dario Scherillo è stato ucciso la sera del 6 dicembre 2004 mentre era in sella alla sua moto, una Honda. I sicari della camorra hanno fatto fuoco contro di lui scambiandolo per il vero obiettivo dell’agguato. A oggi non si conoscono ancora i nomi degli assassini di Dario. Un’altra vittima innocente della faida di Secondigliano.

Luigi Pulli, Rodolfo Patera e Raffaele Arnesano
Dec 5 – Dec 6 all-day

Luigi Pulli, Rodolfo Patera e Raffaele Arnesano erano vigilantes per la Velialpol. Sono le vittime dell’assalto armato al furgone portavalori al quale facevano da scorta avvenuto il 6 dicembre del 1999, lungo la strada Copertino – San Donato, alla periferia di Copertino (LE). Furono trucidati a colpi di kalashnikov ed esplosivo.