Date da ricordare

Aug
18
Sat
Giovanni Gambino | Imprenditore
Aug 18 – Aug 19 all-day

Giovanni Gambino era proprietario di un’azienda di imbottigliamento di bibite a Brancaccio (Palermo). Fu ucciso il 19 agosto del 1982 perché si rifiutò di cedere a una richiesta estorsiva. Aveva 36 anni.

Strage di Passo di Rigano – Bellolampo
Aug 18 – Aug 19 all-day

La strage si inquadra nel difficile contesto del secondo Dopoguerra. Era il 1949. L’eccidio fu consumato alle 21.30 del 19 agosto in quella che allora era una piccola borgata alle porte di Palermo, posta sulla strada provinciale SP1 di accesso alla città provenendo da Partinico e Montelepre. Una strada, dunque, di obbligato passaggio. Qui il bandito Salvatore Giuliano, detto “Turiddu”, fece esplodere una potente mina anticarro, collocata lungo la strada. La deflagrazione investì l’ultimo mezzo, con a bordo 18 carabinieri, di una colonna composta da 5 autocarri pesanti e da due autoblindo che trasportavano complessivamente 60 unità del “XII Battaglione Mobile Carabinieri” di Palermo. L’esplosione dilaniò il mezzo e provocò la morte di sette giovani carabinieri. Erano tutti di umili origini, provenivano da varie città italiane: Giovan Battista Aloe, classe 1926, da Cosenza, Armando Loddo, classe 1927, da Reggio Calabria, Sergio Mancini, classe 1925, da Roma, Pasquale Antonio Marcone, classe 1922, da Napoli, Gabriele Palandrani, classe 1926, da Ascoli Piceno, Carlo Antonio Pabusa, classe 1926, da Cagliari, e il più giovane, Ilario Russo, classe 1928, da Caserta. Altri dieci carabinieri rimasero feriti, alcuni subirono gravi mutilazioni.

Aug
19
Sun
Giuseppe Russo e Filippo Costa
Aug 19 – Aug 20 all-day

Giuseppe Russo, tenente colonnello dei carabinieri, era tra gli uomini di fiducia di Carlo Alberto Dalla Chiesa ed era il comandante del Nucleo Investigativo di Palermo quando fu assassinato dalla mafia mentre si occupava del caso Mattei. Quando fu ucciso il 20 agosto 1977 era a Ficuzza, frazione di Corleone, dove stava trascorrendo le vacanze, e stava passeggiando con l’insegnante Filippo Costa, pure lui ucciso insieme a Russo per non lasciare testimoni dell’omicidio.

Renato Lio | Carabiniere
Aug 19 – Aug 20 all-day

Renato Lio era un carabiniere. Fu ucciso il 20 agosto del 1991 a Satriano, in provincia di Catanzaro, dagli occupanti di un’auto a cui si era avvicinato per una perquisizione insieme al suo collega Giuseppe Leone, che sopravvisse all’agguato.

Aug
20
Mon
Fortunato Furore | Commerciante
Aug 20 – Aug 21 all-day

Fortunato Furore, 63 anni, commerciante di Platì, sposato e padre di due figli, Letizia e Giuseppe. A ucciderlo la sera del 21 agosto 1978 furono almeno due killer che gli spararono una pioggia di colpi di fucile calibro 12. Le indagini seguirono subito la pista delle estorsioni: Furore fu ucciso perché aveva pagato la mazzetta. Per questa ragione aveva infatti già subito numerose intimidazioni.

Francesco Paolo Chiaramonte | Imprenditore
Aug 20 – Aug 21 all-day

Francesco Paolo Chiaramonte, nato a Palermo il 6 marzo del 1947, era un piccolo imprenditore. Gestiva una macelleria in via San Filippo a Palermo, nel quartiere di Borgo Ulivia. Fu ucciso perché non si piegò alle richieste estorsive subite da alcuni mafiosi della zona. Il 21 agosto del 1976 quattro uomini entrarono nella macelleria, armati di pistole e fucili, forse per spaventarlo e indurlo a cedere ai loro ricatti. Chiaramonte stava lavorando al banco e impugnava un coltello. Quando vide entrare i malviventi chiese loro cosa volessero. Ma i quattro lo crivellarono di colpi. Aveva 29 anni. Lasciò moglie e due figli. Mandanti ed esecutori materiali sono stati assicurati alla giustizia.

Giovanni Calabrese e Giuseppe Fiorenza
Aug 20 – Aug 21 all-day

Il 21 agosto del 1949 a Sancipirello (Palermo) la banda Giuliano uccide i carabinieri Giovanni Calabrese e Giuseppe Fiorenza.

Aug
21
Tue
Giuseppe D’Angelo | Pensionato
Aug 21 – Aug 22 all-day

Giuseppe D’Angelo era un pensionato di 63 anni, ex titolare di un bar. Fu ucciso per errore, perché scambiato per un capomafia, il 22 agosto del 2006 a Palermo, nel quartiere di Sferracavallo. Incensurato, l’uomo non aveva mai avuto a che fare con Cosa Nostra. L’omicidio fece subito pensare a un regolamento di conti o a un segnale preciso che gli avversari interni a Cosa nostra avevano voluto mandare al boss Salvatore Lo Piccolo. Ma la risposta alle domande su quella morte erano molto più drammaticamente banali: Giuseppe D’Angelo fu ucciso per la sua impressionante somiglianza con il capomafia Bartolomeo Spatola, circostanza della quale i suoi aggressori si accorsero solo a cose già fatte.

Aug
22
Wed
Antioco Cocco | Finanziere
Aug 22 – Aug 23 all-day

Antioco Cocco era un finanziere, motorista di un elicottero che precipitò in mare ad Arbatax  il 23 agosto del 1984, mentre era impegnato in un servizio di perlustrazione.

Giuseppe Iacona
Aug 22 – Aug 23 all-day

Giuseppe Iacona venne ucciso e dato alle fiamme nelle campagne di Niscemi (CL) il 23 agosto del 1998. Il giovane era conosciuto dalla polizia come tossicodipendente. Il 6 settembre fu arrestato il pregiudicato per traffico di droga Rocco Ferrera, con l’accusa di concorso in omicidio.