Date da ricordare

Oct
25
Wed
Filippo Ceravolo | Commerciante
Oct 25 all-day

Filippo Ceravolo aveva 19 anni. Era a bordo di un’auto di proprietà del destinatario dell’agguato. Ma i colpi uccisero lui, il 26 ottobre del 2012 a Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia. Filippo si divideva tra il lavoro (vendeva dolciumi insieme al padre) e la fidanzata. L’auto su cui viaggiava l’aveva chiesta in prestito a un amico. Era intestata a Danilo Tassone, vero obiettivo dei killer. Pare che a prestare l’auto a Filippo sia stato il fratello di Danilo, Domenico. Tant’è. Filippo è stato trovato sul ciglio della strada, morto. L’auto invece in una scarpata.

Giuseppe Maniaci | Sindacalista
Oct 25 all-day

Giuseppe Maniaci era segretario della Confederazione (Federterra) e dirigente del partito comunista. Venne ucciso a Terrasini (PA) il 25 ottobre del 1947.

Oct
26
Thu
Antonino e Vincenzo Pecoraro
Oct 26 all-day

I fratelli Antonino e Vincenzo Pecoraro, rispettivamente di 10 e 19 anni, rimasero vittime della cosiddetta “strage di Godrano”, il 26 ottobre 1959. Nell’attacco vennero feriti anche il padre Francesco e il compaesano Demetrio Pecorino.
I killer – i fratelli Francesco e Salvatore Maggio – si erano nascosti, travestiti da carabinieri, nella casa disabitata di Agostino Barbaccia, vicino dei Pecoraro. Fecero irruzione a casa delle vittime e cominciarono a sparare. In casa c’erano Francesco, il padre, la moglie Francesca e il bambino Antonio, oltre che Demetrio Pecorino.
I colpi di fucile e lupara raggiunsero Pecorino alle gambe e Francesco e Antonino al torace. Il bambino sarebbe morto due giorni dopo. Udendo gli spari, l’altro figlio, Vincenzo, che in quel momento si trovava nella stalla, accorse, ma venne falciato pure lui. I killer avrebbero fatto carriera, portando a temine numerosi delitti e agguati nel palermitano e nel trapanese.
Fino al 26 ottobre del 1959 furono 60 i delitti compiuti a Godrano in meno di mezzo secolo. Di questi, ben 40 sono da ricollegare alla lotta sanguinaria tra i Lorello e i Barbaccia. Alla base della tremenda guerra c’è la disputa del predominio su certi ricchi pascoli del bosco della Ficuzza.

Oct
27
Fri
Enrico Mattei | Imprenditore
Oct 27 all-day

Enrico Mattei era un imprenditore e dirigente pubblico di alto spessore. Nell’immediato dopoguerra fu incaricato dallo Stato di smantellare l’Agip, creata nel 1926 dal regime fascista, ma invece di seguire le istruzioni del Governo, riorganizzò l’azienda fondando nel 1953 l’ENI, di cui l’Agip divenne la struttura portante.
Mattei diede nuovo impulso alle perforazioni petrolifere nella pianura Padana, avviò la costruzione di una rete di gasdotti per lo sfruttamento del metano e aprì all’energia nucleare. Sotto la sua presidenza l’ENI negoziò rilevanti concessioni petrolifere in Medio Oriente e un importante accordo commerciale con l’Unione Sovietica. Iniziative che contribuirono a rompere l’oligopolio delle ‘Sette sorelle’, che allora dominavano l’industria petrolifera mondiale.
Mattei introdusse inoltre il principio per il quale i Paesi proprietari delle riserve dovevano ricevere il 75% dei profitti derivanti dallo sfruttamento dei giacimenti. Pur non essendo attivamente impegnato in politica, era vicino alla sinistra democristiana e fu parlamentare dal 1948 al 1953.
Morì in un misterioso incidente aereo nel 1962. In seguito a nuove evidenze, nel 2005 è stato stabilito che l’incidente fu di natura dolosa. Il 27 ottobre 1962 il suo aereo privato si schiantò a Bascapè (Pavia), in un incidente le cui cause non furono mai chiarite, fino a poco tempo fa, quando vennero ritrovati segni di esposizione a esplosione su parti del relitto, sull’anello e sull’orologio di Mattei.

Gianfranco Madia | Ragazzo
Oct 27 all-day

Gianfranco Madia a 15 anni lavorava già in un’azienda agricola, non poteva frequentare la scuola, diritto di cui ogni ragazzo della sua età dovrebbe godere. Suo nonno, Francesco Talarico, quel giorno lo accompagnava a lavoro. Ma Gianfranco rimase vittima di un agguato diretto a suo nonno, era lui il vero obiettivo dei killer, sulla superstrada tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza. Era il 27 ottobre del 2000.

Giovanni Spampinato | Giornalista
Oct 27 all-day

Giovanni Spampinato era corrispondente dalla città di Ragusa del giornale L’Ora di Palermo e de l’Unità. Venne assassinato il 27 ottobre 1972 da Roberto Campria, figlio dell’allora presidente del tribunale di Ragusa. In quel periodo stava lavorando a una inchiesta sulle attività del neofascismo in Sicilia, in relazione pure a situazioni di contrabbando e di affari illeciti con la mafia che avvenivano lungo le aree orientali dell’isola.

Giuseppe Monticciolo | Sindacalista
Oct 27 all-day

Giuseppe Monticciolo, come tanti altri politici e sindacalisti dello stesso periodo, aveva costruito il proprio impegno a difesa dei contadini contro i soprusi dei proprietari terrieri e della mafia locale. Fu presidente socialista della Lega per il miglioramento agricolo. È dunque in questo contesto che va inquadrato il suo assassinio, avvenuto a Trapani il 27 ottobre 1919.

Giuseppe Orlando | Commerciante
Oct 27 all-day

Giuseppe Orlando, commerciante di 33 anni, gestiva una salumeria. Venne ucciso per sbaglio, davanti all’ingresso della sua bottega, in un agguato avvenuto la sera del 27 ottobre 1990 a Taranto nel quartiere Tamburi. A sparare, secondo i primi accertamenti, furono alcune persone a bordo di un’automobile. Gli inquirenti ritennero sin da subito che l’agguato fosse diretto nei confronti di altre due persone – rimaste anch’esse ferite – che in quel momento stavano passando a piedi davanti alla salumeria.

Oct
28
Sat
Daniele Del Core | Ragazzo
Oct 28 all-day

Daniele Del Core, 18 anni, venne ucciso a Pozzuoli il 28 ottobre 2006. Nella stessa occasione rimase ferito un suo amico, Loris Di Roberto, poi deceduto in ospedale qualche giorno dopo, il 5 novembre. Loris nell’estate di quell’anno aveva interrotto la relazione sentimentale che intratteneva con Serena, una legame iniziato 3 anni prima. La ragazza cominciò a frequentare Salvatore D’Orta, sebbene continuasse a cercare Loris attraverso telefonate e messaggi sul cellulare. Tanto è bastato per scatenare la gelosia omicida di Salvatore. La sera del 28 ottobre Daniele e Loris si trovavano all’interno di un centro abbronzante quando Salvatore D’Orta fece il suo ingresso con l’intento di uccidere Loris. Daniele si precipitò in soccorso dell’amico, rimanendo ferito mortalmente da alcune pugnalate.

Paolo Svezia | Custode
Oct 28 all-day

Paolo Svezia era il custode notturno di uno stabilimento che si occupava di trasformazione degli agrumi ad Avola. 53 anni, morì dilaniato da una esplosione di 20 chili di dinamite che distrussero un’intera ala dello stabilimento. Un’altra carica di ulteriori 20 chili piazzata a ridosso di una trave portante non esplose. A scoprire l’attentato fu uno dei titolari dell’azienda “Fratelli Fugali Srl”, Sebastiano Fugali, giunto in contrada Zagaria, a 3 km dal paese, intorno alle 8.00 del mattino del 29 ottobre. Lo stabilimento era stato da poco ultimato e non aveva ancora avviato la propria attività. Paolo Svezia al momento dell’esplosione si trovava quasi certamente dentro il suo alloggio, nell’ala maggiormente colpita. I resti del suo corpo, straziato dall’esplosione, sono stati trovati dagli investigatori sparsi nel raggio di alcune centinaia di metri. Svezia, che abitava ad Avola, aveva moglie e quattro figli, era stato assunto appena quattro giorni prima per la guardiana del capannone. L’attentato all’azienda volle essere una risposta verso i titolari che si erano rifiutati di pagare il pizzo.