Antonio Cangiano | Politico

When:
October 23, 2020 all-day
2020-10-23T00:00:00+02:00
2020-10-24T00:00:00+02:00

Antonio “Tonino” Cangiano è morto il 23 ottobre del 2009 a Casapesenna, in provincia di Caserta, dopo 21 anni di sofferenze. Era il Vicesindaco del paese al momento di un agguato che lo vide vittima, avvenuto il 4 ottobre del 1988.
Era un ingegnere Antonio Cangiano, classe 1949. A soli 24 anni, nel 1973, fu eletto nel primo Consiglio comunale del suo paese, appena distaccatosi da San Cipriano d’Aversa. Nel 1988, dopo anni spesi all’opposizione, il Pci passò e Cangiano divenne vicesindaco e assessore ai lavori pubblici. Subito tentò di mettere mano al piano regolatore e di bloccare una serie di appalti concessi senza gare regolari a imprese vicine alla camorra. Ma il 4 ottobre del 1988, in piazza Petrillo, la tragedia: Tonino fu ferito alle gambe in un agguato di camorra e da allora fu costretto su una sedia a rotelle. Nel 1991 il Consiglio comunale fu sciolto e il 21 novembre 1993 si tornò alle urne. Il parroco di Casapesenna, don Luigi Menditto, e alcuni esponenti dei comitati dei cittadini proposero a Cangiano di candidarsi a sindaco per la lista civica Insieme per Casapesenna, espressione della società civile, delle associazioni dei cittadini e dell’Azione Cattolica. Cangiano divenne sindaco con 4.000 voti. Ma la gioia durò poco: dopo neanche due anni il primo cittadino, evidentemente stanco delle minacce e delle pressioni della camorra, si dimise.
Con gli anni intanto le condizioni di salute di Cangiano erano notevolmente peggiorate, fino alla completa amputazione degli arti inferiori e alla sua prematura scomparsa, avvenuta il 23 ottobre 2009.