Francesco Pantaleone Borrelli | Carabiniere

When:
January 12, 2019 – January 13, 2019 all-day
2019-01-12T23:00:00+01:00
2019-01-13T23:00:00+01:00

Francesco Pantaleone Borrelli era nato il 20 Agosto 1941 a Papanice, una frazione di Crotone. Al momento dell’attentato era Maresciallo dei CC in servizio al Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, aveva una moglie e due figli, Alfredo e Caterina, di 7 e 6 anni.

Borrelli era dunque un carabiniere, nello specifico un elicotterista. Un mestiere pericoloso, soprattutto in Calabria, nella stagione dell’Anonima Sequestri in Aspromonte. Il maresciallo Borrelli è caduto per il senso del dovere. Quel 13 gennaio 1982 è in piazza con gli amici, nella sua Cutro, in provincia di Crotone. Qualche giorno a casa con la famiglia, lontano dal centro elicotteristi di Vibo. Ma l’istinto non va mai in vacanza: sullo sfondo vede un’auto, vede le canne dei fucili, si volta dal lato opposto della piazza e nota sugli scalini del bar il boss Antonio Dragone. Ci vuole solo qualche secondo per realizzare che sta per scoppiare l’inferno. Il carabiniere Francesco Borrelli non è in divisa, e in fondo non è pagato per morire. Ma fa il proprio dovere fino alle estreme conseguenze. Si mette a urlare per far allontanare la gente. I fucili sparano, il boss si salva, il maresciallo Borrelli è colpito in pieno, il comandante dei carabinieri di Cutro è al riparo dietro la saracinesca del bar che aveva abbassato per nascondersi (verrà in seguito degradato dall’Arma).

Per Francesco Borrelli i funerali di Stato e una medaglia d’oro al valor civile (non militare, nonostante fosse un carabiniere, perché non aveva sparato nessun colpo di arma da fuoco). Nessun colpevole invece per la sua morte.